Fotografia

Il genere che preferisco è il ritratto, ma visto che mi mancano i soggetti, ritraggo il paesaggio.
Ma lo faccio come se si trattasse di una persona. Cerco di cogliere i suoi stati d’animo, gli sbalzi d’umore, l’ira di quando è incazzoso e poi la calma della sua serenità.
E cerco le nuvole, casa mia. Un paesaggio senza nuvole è un ritratto spento, come di una persona senza pensiero. Anche se bello e scattato bene, resta inutile, vuoto. Senz’anima. Perfetto per cartoline e depliant pubblicitari, come una fototessera per la carta d’identità, ma senz’anima.
Le nuvole danno la vita ai paesaggi. Morbide come batuffoli di cotone a decorare il loro cielo azzurro o nere e cariche di pioggia ad oscurarlo.
Ferme, in una quiete che non durerà, oppure in movimento, a cercarsi, incontrarsi e subito dopo perdersi, e poi rincorrersi di nuovo, per un equilibrio che non troveranno.

Le conosco bene, quelle nuvole.
Ci vivo da sempre.