Cambiategli nome

Sono sempre stato dalla parte dei Palestinesi. Sempre.
E basterebbe un po’ di onestà intellettuale per capire che è quella la parte giusta dove stare.
Però è evidente come sia invece preferibile schierarsi sempre con il più forte, e non solo in questo caso, per evidenti motivi di pavidità e opportunismo, giustificati perfino da assurdi revisionismi storici.
E su chi sia il più forte, economicamente, politicamente, e militarmente, fra un popolo di disperati buttati fuori di casa che usano le fionde e una fra le potenze maggiori del mondo che li spiana con i cacciabombardieri, credo che non sia nemmeno difficile da capire.
Tuttavia la sinistra, fino a quando c’è stata, ha mantenuto orgogliosamente ferma la sua posizione.
Oggi però la sinistra non c’è più da parecchio, tranne che per qualche buffone che continua a evocarla temendola come una disgrazia, addirittura riferendosi a renzi e calenda, che se non avessi già Gianni e Pinotto come rifermenti culturali e maestri di vita, scegliere sicuramente loro.
Fatemi un favore, signori piuttosto disonesti, chiamatela in un altro modo, come volete voi, a piacere. Se proprio non vi viene in mente niente chiamatela “fava”, così ci facciamo anche due risate invece di bestemmiare tutto il firmamento ogni volta che ve la sento in bocca.
E’ facile. Al suo posto mettete “fava”. Tipo “oggi si è tenuta la segreteria della….”, “Il segretario della… “; “in Parlamento, lo schieramento compatto della…”.
Insomma, avete capito.
E se volete sapere cosa sia la Sinistra, chiedetelo a me, che vi rinfresco le idee.
Vedere lo spettacolo indegno di letta che manifesta accanto a salvini e al resto della compagnia in favore di Israele sarebbe la classica goccia, se il vaso non fosse traboccato già da un pezzo.
Per quanto mi riguarda questo distinto signore può riprendere i suoi coccini e tornare a giocare al suo uscio.
E non ditemi che sono cambiati i tempi. I tempi sono ancora quelli, con le persone che fanno la stessa fatica di sempre a strappare alla vita il diritto di viverla.
Siete cambiati voi.