Un Amore solo

Amare è difficile. E’ Arte e Talento.
L’Amore che non ha dubbi, né incertezze, quello che crediamo di provare una volta e poi una volta ancora, ma che in realtà è solo una volta che si prova.
L’Amore che è calma e pazienza, tenacia e coraggio.
E quando è Amore “diverso” di coraggio ce ne vuole tanto.
Lo stesso che ci è voluto per accettarsi e poi imparare a vivere dentro quella che gli stolti chiamano, appunto, “diversità”, come se gli stolti fossero quelli normali.
 
Ma Amare si fa solo in un modo, non ha genere, né sesso, né età.
E tutti devono avere la possibilità di provarlo, per chi vogliono loro, senza che la società li emargini o gli tolga i diritti che gli spettano come a tutti gli altri, a cominciare da quello più importante: il rispetto.
 
Per questo stare a discutere sulla legge Zan dà la misura del nostro livello medioevale di civiltà come popolo e dell’infima qualità dei nostri politici.
Eppure la politica non c’entrerebbe proprio niente, qui c’entrano solo i diritti e la libertà delle persone.
Di tutte, le persone.
 
Ma loro cianciano lo stesso, mendicano voti speculando sul dolore di quelle anime, perché è solo del proprio consenso che gli importa qualcosa, e di quel dolore se ne sbattono piuttosto i coglioni.
E così blaterano di famiglia, di sesso, di verità che sono tali solo per le loro menti miserabili.
Quale sarebbe, di grazia, la famiglia vera? Quale busta: la uno, la due o la tre, visto che tanto la risposta sarebbe comunque sbagliata? O quella indossata al mattino, come fossero mutande e camiciola, a seconda della stagione? O forse quella tenuta insieme dalla miseria invece che dall’amore? Tanto a loro che gli frega, cianciano di imporre regole agli altri perché sanno che avranno sempre il privilegio e la possibilità di trasgredirle.
Oppure credete davvero che sia quella rassicurante, che basta ci siano un uomo e una donna e che facciano figli, e poi chi se ne frega degli uni e degli altri?
Ma cosa avete nel cervello, la merda candita?
In che mondo vivete, di quale pianeta, in quale cazzo di tempo?
E che ne sapete dell’amore che un essere umano può donare a un figlio, di quanta cura ci metta e di quanto abbia a cuore il futuro di quella creatura, che ne sia genitore biologico oppure no.
Chi cazzo siete voi per decidere sui sentimenti degli altri: Dio, il Papa, stocazzo?
Eppure è facile: essere umano per essere umano.
E’ il mondo che deve cambiare, non i sentimenti.
 
Non la faccio facile, certi dubbi ce l’ho anch’io, ma ho una cosa chiara, sopra qualsiasi altra incertezza: che ognuno deve avere la possibilità di vivere la sua vita, farsi la sua famiglia e amare chi vuole.
E che io, questo diritto, non posso certo negarlo a nessuno, e anzi devo battermi perché tutti ce l’abbiano
 
E poi squittite di sesso, di omosessualità e tutto il resto.
E ditemi, qual è la vostra idea in merito? Che intendete per normalità, quali sono le cose giuste da fare in camera? E i tajani, le meloni, come lo fanno l’amore? Suderanno, grideranno, sbaleneranno gli occhi? E pillon, se lo toglierà il farfallino?
Il sesso è gioia purissima, ma non ha niente di scontato. Si può fare tenendosi per mano, o senza nemmeno toccarsi, si può fare con le parole, ascoltandosi, o con il pensiero scritto negli occhi, per le parole che non esistono. Si può fare con il corpo, fino a quando i cuori non battano insieme lo stesso tempo, su un letto, dentro uno scomodissimo ascensore, in auto, sopra una lavatrice in centrifuga, o in tutti i posti dove vi porta la fantasia e vi prende la voglia.
Chiudete gli occhi, oppure apriteli bene, e lasciatevi andare, come anime purissime di animali selvaggi, dolcemente violenti, liberamente schiavi della passione che vi lega a chi quella stessa passione condivide con voi. Senza sensi di colpa, senza freni o vergogna, fatelo con chi vi fa stare bene, e senza paura, visto che siete nella mani della persona che amate di più.
E senza regole.
L’ho già detto: Amare è Arte e Talento, e l’unica regola è la fantasia.
Ridurlo a una sveltina boccheggiante o penetrante fra uomo e donna, quella sì è perversione.
Fatelo così, voi che cianciate delle famiglie e del sesso degli altri, ma se non volete o non sapete, o purtroppo non potete, non impedite di farlo agli altri. Ma forse la realtà, che è sempre l’opzione peggiore, è che sia la loro felicità a disturbarvi, che proviate rabbia per quella serenità, e invidia per il loro piacere, lo stesso che voi, del tutto normali, non sapete provare.
 
Ecco, allora facciamo così: abbiate cura della vostra famiglia, amate i vostri figli, imparate a fare sesso e non rompeteci i coglioni.