Comprendere

Gli stessi che spalavano merda su Conte sostenendo poi la miserabile mossa di renzi, sembrano essersi resi conto che i migliori non sono affatto tali e fanno le stesse cose di prima, peggio di prima.
Però lorsignori e lordame che allora parevano aver capito tutto su chi fosse il male e chi la soluzione, stavolta non si azzardano nemmeno a dire che, nonostante sia lì da due mesi, questa nuova troupe di fenomeni non ha mostrato nessuna meraviglia, e non ingaggiano nessun sicario per buttare giù anche loro e far sì che Mattarella chiami qualche altro dio sceso in terra a miracol mostrare.
No, stavolta sono cauti, sensibili, parlano di difficoltà. E chiedono unità.
Chiedono comprensione.
Purtroppo l’Avvento evocato nei salotti buoni della nostra informazione, quell’apoteosi di mistica bellezza attesa dai dispensatori di verità e saggezza che popolano i talk, non pare aver prodotto l’Estasi prevista.
Quest’incubo si sta invece incancrenendo, sta massacrando la salute, la psiche e il portafoglio delle persone, uccidendo noi e il tempo buono delle nostre vite.
Io ho dubbi infiniti, ma non voglio deprimervi e anzi voglio credere che la soluzione ci sarà, e sarà quando arriveranno i vaccini, se faranno prima delle mille varianti.
E prima o poi arriveranno, nonostante madamina e dintorni abbiano gestito contratti e forniture che peggio non si poteva.
Ma ci sarebbe stata anche con quelli di prima, senza doversi sorbire un pessimo governo di destra, con un presidente più avvezzo ai conti che alle persone e che sulle minacce a Speranza come sui rapporti con la Libia, tanto per dirne due, non mi sembra sia stato troppo loquace. Ma forse sono stato un po’ assente, e poi si dirà che è il suo stile.
Certo, dev’essere così, ma non vorrei che fosse invece la sua scusa.
Prima o poi lo capiranno tutti a chi abbiamo affidato il paese e da quale parte stiano.
Il problema è che lo capiranno, ma gli starà bene così.
Perciò, comprensione un cazzo!