L’aureola

Brutti, sporchi e cattivi.
No, non mi riferisco al bel film con Nino Manfredi andato in onda ieri sera, ma a noi.
Perché è così che dobbiamo essere se Sua Maestositudine ci schifa così tanto.
Io resto dell’idea che il Presidente del Consiglio di un paese nella merda come il nostro ci debba mettere la faccia. No, non nella merda, dico, ma davanti ai suoi concittadini. Capisco che il nostro eroe sia abituato a ben altre platee che quattro pezzenti insicuri e spaventati come siamo noi adesso, ma bisognerà che se ne faccia una ragione. Perché funziona così.
La vecchia regola del ‘buon padre di famiglia’ quella con cui triturano i coglioni nei corsi di formazione per aspiranti dirigenti vale anche per lui.
E invece sappiamo tutto dei nastrini e delle medaglie del generale Figliuolo, del suo enorme talento in logistica che non vedo l’ora che scoppi una guerra che tanto siamo al sicuro, sappiamo perfino che i vaccini prima vanno avuti e poi iniettati. Tuttavia il padre sembra un pelino assente, e anche quando si concede pare il playback di qualche copia e incolla, visto che parla da solo.
Un po’ c’è da capirlo. Forse è stato troppo impegnato a trattenere i soldi già stanziati per i ristori, oppure a elaborare il nuovissimo condono fiscale, l’ennesimo calcio in culo a chi le regole le rispetta e le tasse le paga.
Si sapeva che questo è un governo di destra e a destra, vi do questa notiziona, si fanno certe schifezze. E se qualcuno voleva misurare il peso del pd e del Movimento in quel federisaraca tutti ‘na barca, con la sola meloni che si dice contro ma è dentro anche lei, è servito sul cosciotto.
E ancora non è niente, credetemi.
A proposito, ci sono ancora forme di vita nel Movimento oppure si sono nascosti tutti dietro la loro poltroncina, visto che sembrano spariti nel nulla. Ah, già, ma per Grillo Draghi era un grillino, per dire quanto ci ha preso per il culo anche lui.
Ma tutto questo sembra andare bene non solo alla destra, legittimamente, ma anche al pd, visto che le priorità di Letta sembrano essere il voto ai sedicenni, le quote rosa, e lo ius soli, cose importanti certo, ma sulla loro priorità parliamone. Forse lo sono per certi salotti sinistronzi un po’ puzzolosi, gli stessi che la sinistra l’hanno sputtanata ben bene allontanandola dalle persone, ma per chi è senza lavoro o ne ha uno precario e non tutelato, per i nostri figli in cerca di futuro, per chi si ammala, per quelli che credono nel valore della Scuola e nel rispetto dei diritti, le priorità sono ben altre.
E su quelle, per ora, ho sentito pochi proclami.
E tale andazzo andrà bene anche alla nostra (dis)informazione, visto che qualsiasi cosa fatta da Draghi assume l’aureola di miracolo e sarà fatta bene a prescindere. Altrimenti in molti avrebbero il coraggio di dirlo, che si stanno facendo le stesse cose di prima però impreziosite da certe merdate di destra, ci metterebbero in guardia verso questo nuovo corso sempre più vicino a Confindustria e lontano dalle persone. E chiederebbero scusa per come sono stati disonesti nell’attaccare il governo Conte e insieme sostenere la squallida operazione di renzi.
Ma per farlo ci vorrebbe onestà intellettuale.
Bisognerebbe essere liberi.
E invece guardateli.