A prescindere

Mario Draghi non ha fatto ancora niente e già gode dell’adorazione incondizionata di chiunque.
A prescindere.
Il fascino dell’uomo forte ha colpito come una saetta divina e noi, come noto, siamo sempre stati troppo sensibili a certi semidei.
Il suo consenso supera già il 70%, ormai è secondo solo a quello di Al Bano e Romina, da sempre inarrivabile per chiunque.
E il suo carisma ha oscurato i problemi della pandemia e financo le fibrillazioni dovute alle beghe del Festival. Così Amadeus potrà dare un po’ di lavoro alla moglie senza che se ne accorga nessuno.
Viene definito il tredicesimo apostolo, ma sono stime già superate. Ormai ricorda più Gesù, al centro del tavolo imbandito per la cena a base di miliardi europei. L’ultima anche questa.
E intorno si sono accomodati tutti. Senza condizioni.
Sempre a prescindere, caratteristica fondamentale per questo governo nascente.
Manca ancora Giuda, ma si scoprirà.
I commensali dicono di farlo per noi, parlano di solidarietà e di unità nazionale, ma se fossero così umani e sensibili, non sarebbe bastato un buffone qualsiasi a far saltare tutto.
Non glielo avrebbero permesso.
Purtroppo i motivi veri sono molto più banali: non l’esserci, e nemmeno il contare qualcosa, ma solo il potere per il potere, la paura di restare fuori e non ‘spartirsi il ‘bottino’.
E affanculo coerenza e dignità.
E le giravolte di salvini ne sono la prova più evidente.
La sua svolta europeista rischia di oscurare quella di Emilio Fede, quando, pur di compiacere berlusconi, passò dalla Juventus al Milan, infrangendo la regola più ferrea di sempre, quella della fedeltà alla propria squadra.
E adesso chissà che faccia farà quando cancelleranno quota 100, cosa dirà. Ve lo dico io, non farà nemmeno un plissè, e dirà che ce lo chiede l’Europa.
Bizzarro anche l’atteggiamento dei 5S che prima accettano e poi chiedono a Rousseau. Io ho sempre detto che questa piattaforma è una cagata pazzesca, e non perché in pochi decidono per tutti, ma perché certe scelte le devono fare quelli in Parlamento, votati per questo. Però se scegli di usarla, devi farlo sempre, e non a comodo tuo.
L’idea poi che certi politici pretendano di trattare con uno come Draghi mi fa venire in mente quello che dice il colonnello Trautman allo sceriffo che manda i suoi uomini a cacciare Rambo nella foresta: “è come portare i passerotti al gatto”.
Per carità, io sono troppo pessimista e non ne capisco niente. Damilano e gli altri maratoneti da talk sono quasi tutti entusiasti e di sicuro avranno ragione loro: supereremo questo momento e andrà tutto bene.
In quel caso sarò il primo ad esserne felice e a riconoscere di aver sbagliato tutto.
Io credo però che in un mondo che abbia, o conservi ancora tracce di normalità, le banche si occupano di finanza, e i governi delle persone. Quando invece tutto si contrae e sono le banche a creare direttamente i governi, come succede ormai spudoratamente, i risultati non potranno che essere devastanti.
Per le persone.