Alto profilo

Lo chiamano Governo di Alto Profilo. Di più, il Governo dei Migliori, ammantandolo di un’epica del tutto spropositata visti i protagonisti.
Sarebbe come paragonare una qualunque delle ciance pubbliche di renzi alla conferenza di Yalta.
Per me tutto questo prova una volta di più come ci prendano serenamente per il culo da sempre.
Quel mostrarsi diversi, farci credere che si oppongono, è solo una commedia, un gioco delle parti.
Altrimenti non si spiega il perché di questa ammucchiata.
Salvezza nazionale? Responsabilità?
Se ne sbattono i coglioni di tutto questo. Loro si salveranno comunque e se avessero avuto senso di responsabilità si sarebbero mostrati collaborativi col governo che c’era, che non era abusivo ma scelto dagli elettori, proponendo soluzioni per esempio, invece di assecondare gli psicopatici, vendere le orate al mercato del pesce o di fare politica alternando rosari, salamelle e mascherine di stocazzo.
Il motivo per cui si infileranno tutti sotto le ali del drago è un altro. Crearsi un alibi.
Lo sanno che governare sarebbe devastante per chiunque e anche l’idea delle elezioni non gli piace più. Molto meglio ripararsi. Pronti a prendersi il merito delle cose che funzioneranno e a scaricare la colpa su Draghi per quelle che non funzioneranno.
Sono furbissimi.
Tutto questo non mi piace e quello che penso lo sapete.
Avrei preferito che i tre partiti della precedente coalizione con a capo Conte si fossero chiamati fuori. Poi volevo vedere con chi cazzo lo facevano il governo dei migliori.
E allora o elezioni oppure qualcuno si sarebbe deciso finalmente ad appoggiarla, quell’accozzaglia di incapaci, usurpatori e scappati di casa, ma che per una volta piaceva alle persone, come non si era visto quasi mai.
Adesso spero solo che quest’alto profilo formato dalle migliori eccellenze, da cervelli sopraffini e dai più raffinati capo-diavoli almeno si limiti a fare quello che deve: emergenza sanitaria e piano vaccinale – che se continuiamo così finiamo fra cinque anni, anche se non per colpa nostra – e soprattutto tutela del lavoro.
Perché sarà inutile averci salvato la vita se poi non potremo viverla.
Ma potete scommettere che non sarà così.
E saranno ancora lacrime e sangue.