Missione compiuta

Il piano era questo fin dall’inizio.
Nonostante la buona volontà, anche eccessiva, di PD e 5S, il gioco al rialzo di renzi è parso da subito più sospetto che assurdo, visto che di fronte a certe richieste non potevano esserci margini di trattativa.
Non ci si può piegare a più di novanta gradi. Oltre ci vuole il fisico, oltre che la perversione.
E che la prossima mossa sarebbe stata la venuta di Draghi lo sapeva anche il gatto mammone.
In Parlamento lo sapevano ancora meglio, altrimenti qualche senatore sarebbe arrivato a sostituire quelli di renzi, terrorizzato dal perdere due anni di stipendio in caso di elezioni anticipate, visto che sarebbero andati tutti a casa.
Adesso vedrete quegli stessi che filosofeggiavano di idee e principi come si fionderanno ad appoggiare qualsiasi cosa venga messa in piedi. A prescindere.
Il piano è sempre stato questo: togliere di mezzo Conte e i 5S, rei, a dire di molti, di occupare senza meriti ne’ qualità, quei posti di potere da sempre riservati alla politica furbetta e privilegiata.
Usurpatori, lesa maestà.
Immaginateli, certi ceffi, imbuzziti, mentre pisticchiano i piedi per terra, e cianciano striduli: “ma chi si credono di essere questi sciagattati scappati di casa senza arte ne’ parte che vengono a rompere i coglioni a noi, padroni e signori? Cosa pretendono di insegnarci, noi sappiamo già tutto, si ruba un po’ per uno facendo finta di litigare. E poi anche informazione, banche, confindustria e sindacati sono con noi, fanno finta di incazzarsi ma poi ci spartiamo il bottino tutti insieme. E’ un gioco della parti, tanto la gente abbocca, basta fargli credere che ci sarà un osso anche per loro.
E’ così da sempre del resto, un equilibrio perfetto.”
Perché è renzi che ha fatto saltare il banco, certo, ma c’è tutto un mondo intorno che non è quello dei Matia Bazar, ma che è fatto della peggior politica, di media e poteri che hanno appoggiato da sempre lo sputacchiante, per il quale spero che esista un qualche castigo divino, visto che fra gli umani non sembra previsto.
Qualcosa di simile era successo con il governo Monti, quando l’ineffabile napolitano, prototipo di vero comunista fascista, in preda a manie di vastità, chiamò a corte i fenomeni della Bocconi, capo-diavoli che avrebbero dovuto gestire il debito e sistemare i conti. Per loro fu facile, visto che nel loro spirito algebrico ritennero le persone solo un numero dietro lo zero, la virgola, e parecchi altri zeri.
Mattarella è una bella persona, con uno spessore e una credibilità certo maggiori di quell’altro, e quello che succede, dati i presupposti, era inevitabile, ma oggi la storia si ripete, con la differenza che, oltre al debito, c’è da gestire anche l’arrivo di un po’ di soldi.
Così, ecco che dalla foresta spunteranno gnomi e folletti, come se il direttore di una banca ti prestasse dei soldi, ma poi ti mettesse in casa qualcuno di fiducia che deciderà come spenderli.
E anche per loro saremo solo lo stesso numero di allora, perché non potevano permettere che a decidere di queste somme fossero gli scappati di casa detti sopra, per i quali però, accanto a quel numero c’era almeno un nome, e forse perfino una faccia.
E adesso saranno finalmente tutti d’accordo, da La7 al Corriere della Sera a Repubblica, la Stampa, all’Espresso di Damilano che ci spiega sempre tutto perché lui sa.
Saranno tutti felici, financo un filino eccitati, come conchita de gregorio che ieri sera, esultando giuliva che nemmeno un’adolescente brufolosa di fronte a Justine Bieber, ripeteva che Draghi è meglio di Conte.
Forse lo è, forse no. E non mi interessa.
Quello che vedo è che la politica, ancora una volta, viene emarginata, piegata ai voleri dei veri poteri forti.
Però lo appoggeranno tutti lo stesso, perché a votare non ci vuole andare più nemmeno salvini, un po’ perché ha capito che potrebbe perdere e un po’ perché appare evidente perfino a lui che governare non sia proprio un boccone da ghiotti.
Lo appoggeranno tutti, però ognuno si terrà i distinguo che gli consentano, in merito alle scelte che verranno fatte, di dire che non hanno colpe ma che dovevano appoggiare Draghi per forza, per salvare il paese.
Che l’hanno fatto per la nostra salvezza, porca di quella puttana impestata dell’anghiarina!
E l’appoggerà anche il pd, in un ‘federisarca tutti ‘na barca’ da far accapponare la pelle.
Io dico ai 5S, almeno voi non appoggiatelo.
Chiamatevi fuori, contro, all’opposizione.
Lasciate che mostrino a tutti il miracolo e rimanete intatti, almeno per quel che ne resta. Perderete qualche altro pezzo, e sticazzi. Pezzi come carelli, che tanto è sempre stato un uomo di berlusconi, come quell’altro suo collega che va tanto per la maggiore, anche lui intento a spalar merda sui 5S.
Due evidenze del fatto che certe persone non cambiano.
Ne faremo a meno, di lui e degli altri che se ne andranno.
E dico al pd, nonostante con loro abbia meno confidenza, non appoggiatelo nemmeno voi. Provateci a consolidare quel patto coi ragazzi dei 5S, perché è la nostra unica possibilità.
E se questo cazzo di governo riusciranno a farlo lo stesso da soli va bene, se ne assumeranno le responsabilità.
Noi conserviamoci la speranza di ripartire da qualcosa di buono, quando finalmente potremo dire la nostra.