Sole o tempesta?

Questa è una fotografia di stamattina. L’ho fatta con un teleobbiettivo piuttosto spinto ad uno spicchio di cielo che vedo dalla mia finestra.
Nebbia e nuvole, come la situazione politica di questi giorni.
Quelle nuvole possono diventare tempesta, ma quella nebbia potrebbe anche alzarsi e accogliere sua maestà il Sole.
La nebbia lo fa.
Aspettiamo.
Intanto sento di richieste relative al togliere di mezzo Bonafede per poter fare tana liberi tutti sulla prescrizione. Ora visto che il nostro parlamento è a trazione delinquenziale questa richiesta non stupisce. Stupisce semmai che a esprimersi in questo senso sia anche una persona come Lucia Annibali, segnata da esperienze piuttosto dolorose, ma evidentemente quella folgorazione sulla via di renzi dev’essere stata micidiale.
Io non ho paura della legge e del suo ‘giustizialismo’, e con me non ce l’hanno le persone oneste, ma è chiaro da tempo come l’onestà stia diventando una brutta patologia di cui doversi vergognare.
E sento anche di altre pretese, da parte della sagoma di rignano, relative a contratti, ricchi premi e cotillons, due etti di macinato, e pure cinque ministri, ma solo per averne tre, come fanno i ‘vu cumprà’ sulla spiaggia di Cesenatico, ma senza la loro dignità. E sento proporre nomi, che già dalla prima sillaba mi fanno accartocciare le palle attorno allo scroto. Bo… Ro… Be…
Allora, dottor Conte e ragazzi di PD e 5S, se avete un minimo di palle questo è il momento di dimostrarlo e di decidere se quelle nebbie si diradano, renzi resta a casa sua e Mattarella se ne farà una ragione, o se invece sarà tempesta.
E, se sarà, come sempre, la seconda che dico, ciao.
Umilmente, serenamente, ciao.