Memoria

Non è la memoria che manca.
Dare la colpa alla memoria significa avere una considerazione di noi che non meritiamo. Significa sperare che potenziando l’impianto elettrico del cervello e lavorando sulle sinapsi si possano migliorare le cose. Come quando si toglievano i fermi ai cinquantini per farli andare più veloce.
Non è così.
Quello che ci manca è la volontà di prendere le distanze da un passato orribile e ci manca per il motivo più banale: siamo ancora quelli lì.
Ci siamo ripuliti, certo, veniamo meglio in tv, niente pose supreme da supermaschio alfa che si percuote il petto e lancia grida di guerra, niente divise, adunate, armi (più o meno) ma la testa è sempre malata, è sempre quella.
Purtroppo la nostra umanità tende a fermarsi sulla porta di casa, prima di uscire, e la nostra sensibilità a volte non arriva nemmeno lì perché è già compromessa in camera da letto.
Il nostro respiro è corto, e il Covid non c’entra, la nostra anima opaca, sfilacciata.
Ci definiamo cattolici, ma come ho già scritto è solo un alibi, hai visto mai che alla fine c’è davvero qualcuno che ci cazzia di brutto, ma i nostri buoni propositi di fratellanza sono solo teoria enunciata a caso. E a cazzo.
Non siamo disposti a niente e a nessuna rinuncia per il bene degli altri, e per ogni spicciolo dato a un disgraziato sembra che abbiamo salvato l’Africa.
E finché non avremo questo respiro, questo senso di appartenere tutti alla stessa razza, la sola che ci sia, hai voglia potenziare la memoria, hai voglia togliere fermi al motore.
Arrancheremo sempre fra paura ed egoismo, e ogni volta che qualcuno si approfitterà di quelle debolezze, promettendoci la salvezza e garantendoci qualcosa più che agli altri, ci affideremo ciecamente a lui, senza nemmeno che abbia bisogno di organizzare adunate di piazza dove si impegni a spezzare reni qua e là.
Perché alla fine non siamo nemmeno tanto esigenti, e gli basterà brandire un rosario e una salamella.
E ci sarà sempre qualcuno che farà finta di stupirsi di tutto questo e continuerà a sperare che quelle persone prima o poi capiscano a quale razza di soggetto si stanno affidando.
Che capiscano che c’è tutto un mondo di nefandezze e razzismo pronto a rientrare dalla porta principale.
Ma quelle persone lo sanno, lo capiscono bene. Ma è proprio quello che vogliono.
Perché quello che chiedono sono solo rutti.