Il trigono della cuspide

Le previsioni di Paolo Fox in merito all’anno appena concluso, uno che paghiamo per declamarci orazioni predittive con la stessa simpatia dei ricci che scalpitano dentro le mutande, hanno fatto incazzare un mucchio di gente.
Sì, perché lui, fra le altre verità enunciate, aveva previsto che avremmo viaggiato molto, senza specificare però che sarebbero stati viaggi nel cortile di casa, in farmacia e se proprio andava di lusso, al Supermercato.
Evidentemente ci sono persone che pendono dalle sue labbra e che aspettano che questo signore, o altri variopinti soggetti come lui, gli raccontino quello che succederà, e glielo spieghino perfino.
Certo, dicono di farlo per gioco e che tanto non ci credono, ma non è vero. Aspettano le ciance di certi oracoli come fosse un manuale di istruzioni per il proprio futuro, sapere cosa gli riserva, se troveranno il lavoro che aspettano, l’amore della vita, se guariranno dalla psoriasi. Qualsiasi cosa.
Come tanti Pasquale Cafiero che si fanno spiegare il proprio pensiero dal primo Don Raffaé che passa.
E io, il solito coglione, che credevo che non ci fosse niente di più bello delle sorprese che la vita può offrire e dell’attesa che le precede. E che esistono i sogni, di certo più reali delle previsioni di un oroscopo, e sono perfino autoedificabili, ci puoi mettere dentro quello che sei e che vuoi, e le cose alla fine possono accadere.
Io sono dell’Orso con ascendente Cignale (sono segni etruschi) e qualche volta ho le lupe in transito nel trigono della cuspide, ma non ho certo bisogno che me lo predica Paolo Fox.
Lo capisco da solo quando mi girano i coglioni.
Ma capisco anche quando succede qualcosa di bello, e senza il preavviso di nessuno.
E anche se avessero ragione gli oroscopi, e fosse tutto vero, non voglio saperlo il mio futuro.
Voglio scoprirlo.