Quello che ho capito

L’ho già detto. Di questa pandemia ho capito poco.
Nonostante abbia seguito i virologi, gli scienziati e tutti i capidiavolo che si sono avvicendati sul pulpito, e non abbia perso nemmeno uno spiegone di Damilano ne’ una sola enunciazione delle verità emanate da Crepet, c’ho capito poco. E quel poco non mi è chiaro.
Non sono un negazionista, no di certo, e se proprio dovessi pensare a un complotto di sicuro il capo della Spectre non sarebbe Speranza.Ma ho le idee un po’ confuse. E’ una questione di fede, e la mia prevede da sempre molti dubbi e poche certezze.
Però c’è anche qualcosa che, via via, ho capito.
Vediamo. Male che vada saranno solo un mucchio di banalità e io un altro che spara cazzate.
 
Ho capito che questa merda è dannatamente contagiosa e uccide soprattutto le persone anziane, più fragili e già indebolite da altre malattie, che forse sarebbero morte lo stesso al primo starnuto stagionale, ma che per l’appunto muoiono per il Covid e che a quello che restava del loro straccio di vita di merda ci avrebbero tenuto lo stesso, pur non essendo giovani uomini di successo come Fusaro, e non avendo più niente da dare o da chiedere a nessuno. E ho capito che il diritto a quegli ultimi giorni gli deve essere riconosciuto facendo il possibile per curarli.
Tutti: dall’imperatore all’ultimo dei servi.
Poi ho capito che per fortuna ci sono quelli che non lo prendono e anche tantissimi asintomatici, corazze contro le quali il virus rimbalza e crolla al tappeto. Persone sane, bene in salute, sportivi, con le difese immunitarie schierate a testuggine. Spesso non hanno il cervello a livello del fisico e invece di ringraziare gli dei per questa loro fortuna, piangono sui social lamentandosi che non potranno giocare la prossima partita di Burraco, ma questo è un altro discorso.
E ho capito anche che c’è tutta una terra di mezzo, dove molti si ammalano e avranno bisogno di cure per guarire.
E il problema è soprattutto questo. Quando negli ospedali finiranno i posti queste persone non potranno essere curate e moriranno anche loro. Certo, si potranno offrire i più deboli, vecchi e poveri, in sacrificio al dio delle attrezzature e del personale sanitario, pratica del resto già in voga da tempo dopo che la Sanità è stata cannibalizzata tragicamente e data in pasto alle logiche del rigore (il nostro), ma non basterà.
Perciò direi di finirla con questa storia del minimizzare che tanto muoiono solo i vecchi. Che poi quando toccherà ai vostri genitori o ai vostri nonni, chissà se sarete ancora così gazzillori.
Poi l’iPhone chi ve lo compra? E i figli chi ve li guarda?
Ho capito che l’unica funzione di Regioni, Province (che non ci sono ma ci sono) e Comuni è quella di fungere da enti merenda, per sollazzo, privilegi e clientele di politica e parentadi tutti, visto che quando c’è da prendere una decisione o non sanno di poterla/doverla prendere o la prendono sbagliata o la rimpallano allo Stato blaterando che non è loro competenza.
La creazione di questi enti doveva servire a decentrare il potere centrale, ma noi siamo marci dentro e così ne ha creati di nuovi, altri poteri, potenti, pericolosi, costosissimi e spesso intrallazzati con le mafie. Tante tazze di caffelatte dove zuppare il biscotto. E allora dovremmo chiuderli tutti, e sparpagliare per l’Italia qualche bravo burocrate che si limiti a far attuare e applicare quello che viene deciso a livello centrale. Per tutti. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.
E chi non ci sta che passi alla Svizzera, all’Austria o all’Africa.
Niente più dubbi sugli autori delle cazzate fatte, niente più sprechi, tangenti, o altri lacchezzi sulla pelle delle persone. Questo sarebbe risparmio, altro che tagliare trecento parlamentari.
E ho capito che il breve attimo di credibilità e financo di simpatia nei confronti di De Luca (simpatia e De Luca non stanno insieme nemmeno nell’ossimoro più avanguardista) si è miseramente dissolto una volta capito che se la Campania si è salvata dalla prima ondata è stato solo per una botta di culo.
Per il duo delle Maraviglie, invece, la premiata ditta Fontana & Gallera, l’inadeguatezza è sempre stata evidente. Dalla faccia per il primo, e dalle teorie statistiche applicate al contagio per secondo. La loro nullità è del tutto fuori discussione. Una costante scolpita nel tempo e nello spazio.
 
Ho capito che tutto quello che si poteva fare in estate non si è fatto, rimangiandosi così tutto il cacio, quel piccolo vantaggio che col sacrificio avevamo conquistato sul resto del mondo.
Errore imperdonabile.
Organizzare i trasporti, mettere in sicurezza le scuole, potenziare le strutture sanitarie, tenere a bada le movide e ancora chiuse quelle cazzo di discoteche di merda, reperire risorse.
Non si è fatto niente di tutto questo.
 
Già, le risorse.
Sì perché una cosa che abbiamo capito tutti è che servono soldi. Tanti, soldi, che però non ci sono o non vengono spesi. Eppure l’Europa, con Nostra Signora della Permanente mandata a fare la Damina Benefattrice dell’Ordine della Carità di Stocazzo in fronte alle telecamere, ne aveva promessi una valanga, vomitando secchiate della solita retorica.
Però non arrivano. Oh, cazzo! Avranno finito la carta? Si saranno seccati gli inchiostri come nella mia maledetta stampante? Certo che è strano, perché quelli del Mes sarebbero disponibili anche subito. Vuoi vedere che sono gli usurai di sempre e vogliono farci prendere proprio quelli per strozzarci ancora con gli interessi?
E’ come quando un grande magazzino pubblicizza una cosa a prezzo scontatissimo. Tu ci vai e per l’appunto non è più, o non è ancora, disponibile, però ci sarebbe quell’altra che costa il doppio.
 
Sento poi teorizzare da qualcuno che tutto questo servirebbe a controllarci, a impedire il dissenso, a tenerci buoni come in un Grande Fratello globale. Una specie di realtà parallela tipo Fringe con Bill Gates a capo dello Schema.
Cazzo, come se ne avessero bisogno!!!
Non so come va negli altri paesi, non mi sembra benissimo a giudicare da chi votano, ma so come va nel nostro. E so che siamo da sempre fra i popoli più storditi e servi del pianeta. Per dna, per tara genetica. E c’è qualcuno che davvero crede che per tenerci in gabbia avrebbero avuto bisogno di tutta questa pantomima?
Quando hanno massacrato lo Stato Sociale, devastato la Sanità e umiliato la Scuola, quelle sì tragedie evidenti a tutti, in piazza non è sceso nessuno nemmeno per fare un pic nic. Da sempre accettiamo serenamente di pagare tasse per chi non l’ha mai fatto, sopportiamo una forbice sociale che mette in mano a pochi stronzi la quasi totalità della ricchezza del paese, potrebbero sfilarci via i peli del culo a uno a uno e poi rivenderceli come filo interdentale che non muoveremmo un plissè.
E noi niente.
Un popolo dalla calma piatta, il sogno proibito di qualsiasi governante.
In piazza non è mai sceso nessuno per questo. Non negli ultimi trent’anni.
Poi però sono arrivate le mascherine, le chiusure e tutto il resto e ‘sta cosa vi ha titillato l’embolo dell’anarchia. Bene, in fondo la protesta è il sale della democrazia. Poi però ho capito che insieme a quelli che scendono in piazza in buona fede (pochi), c’è anche, oltre a certa marmaglia fascista in cerca di voti e di gloria, chi dice che perde milioni perché non può lavorare e poi, quando lavora, dichiara di guadagnare 5 mila euro l’anno. E le facce che hanno, quando licenziano gli operai o chiudono le fabbriche, in quelle piazze non le ho mai viste. Non sapevano nemmeno dove cazzo fossero, quelle piazze.
Per carità, nessuna guerra fra poveri, ma non mi faccio certo prendere per il culo.
 
Ho capito che Trump il Covid non l’ha mai avuto. E’ stato un teatrino, una mossa disperata per poi mostrarsi Superman che l’aveva abbattuto, sperando di vincere ancora.
Che poi non ce n’era nemmeno bisogno. Gli americani sono così rincoglioniti che va a finire che lo rivoteranno lo stesso.
Ho capito che salvini e meloni hanno due talenti smisurati. Il primo è di riuscire a dire tutto e il contrario di tutto in tempi rapidissimi e il secondo che nonostante questo non ci prendono mai lo stesso. E ho capito che se l’opposizione è questa, meglio la Spectre, Fringe, e che il 5G ci frigga il cervello.
 
Ho capito che è andata così. Che sia o no colpa di qualcuno, è andata così.
Un disastro che ha colpito tutti e dal quale adesso dobbiamo solo uscire. Vivi o morti, ma non migliori, quella è un’opzione che non esiste nemmeno, applicata al genere umano, visto che di tutto quello che avremmo dovuto imparare non abbiamo imparato niente. Ci siamo solo incarogniti ancora di più, dimostrando che non sappiamo vivere in maniera diversa da questa, più lenta, più a misura di tutti, un passo indietro.
 
E allora facciamo almeno il possibile per uscirne, per riprendere ognuno la propria vita di merda e continuare a essere le teste di cazzo che siamo.