Il bersaglio giusto

Io non riesco a convincermi che se la gente sta male è per colpa di quelli che stanno peggio. E non delle ingiustizie, dei privilegi, della corruzione. Non degli stipendi di platino e delle pensioni d’oro. Non dei 200 miliardi di evasione fiscale, delle banche, della chiesa, di tutti gli altri poteri che ci nutrono per nutrirsi di noi, e non di un cazzo di algoritmo voluto da qualche stronzo paralitico che decide da dentro la sua rabbia se un paese dovrà vivere o morire. Non di questa cazzo di guerra nuovo modello inventata dai tedeschi, visto che quelle vere le perdevano. Non del 10% delle teste di cazzo che possiedono il 90% delle ricchezze. E, figuriamoci, non di una classe politica pavida, inetta e arrogante che se ne sbatte i coglioni di noi, e alla quale ci siamo consegnati come il condannato al boia.

Eppure dovrei farlo, dovrei crederci anch’io alle merdate di salvini e della sua razzumaglia, visto che ormai tutti, o quasi, la pensano così. Certo, qualcuno un po’ se ne vergogna e si nasconde dietro il solito buonismo ipocrita (si legge pd), ma l’opinione comune sembra questa.  

Ma non ci riesco.
Il mio è un cervello basilare, semplice. E’ di quelli prima versione, analogico e probabilmente difettato. Proprio non ce la faccio a vedere colpe nei visi di quei disgraziati che non hanno nemmeno più la forza di piangere e, se anche la trovassero, non avrebbero un posto dove poterlo fare. Non li vedo saccheggiare le nostre risorse distruggendo il nostro benessere, o quel che ne rimane. Riuscissi a farlo sarebbe più facile, cazzo, ma niente.
Vedo solo persone disposte a giocarsi la sola e ultima possibilità di vita per sè e per i propri figli, sapendo che l’hanno già persa. E non riesco ad invidiarli, loro e i 35 € che prenderà qualcun altro, non desidero i loro vestiti, le loro accoglienti dimore, l’affetto che li circonda, non voglio il loro roseo futuro di miseria e morte lontano da casa. Non invidio le loro partitelle a calcio mentre oziano in qualche lussuoso residence a spese nostre. E non invidio nemmeno quei cazzo di telefonini con le sim gratis, perdio!

Io sono così poco evoluto da pensare che nel mondo ci siano risorse per tutti, a patto di toglierne a chi ne ha troppe. Il mio è un cervello elementare ma certi trucchetti che da sempre usa il Potere, per autoalimentarsi con i nostri rancori e fornirci bersagli per la nostra rabbia, servono solo ad impedire che scopriamo finalmente che il bersaglio giusto sono loro: quelli che lo detengono, il Potere. 
Se solo cambiassimo linea di mira, li vedremmo cagarsi addosso anche dalle orecchie.
E sono così ateo da credere, citando i miei soli miti in un colpo solo, che si possa stare bene solo se stanno bene anche gli altri.   

Per queste povere creature, che sia per guerra o per miseria, provo solo pietà.
Perché quello che vedo io sono disperati che si uccidono mentre una manica di civilissimi stronzi li filma col telefonino e li prende per il culo, sono occhi impauriti di bambini che frugano fra la polvere delle esplosioni per cercare uno straccio di vita possibile, due braccia dove rifugiarsi, una piccola speranza dietro una nebbia di morte.  

Quello che vedo io è un mondo governato dai peggiori escrementi vomitati dalle fogne più putride.
E nessuna speranza che le cose possano cambiare.
E allora maledico tutti gli dei.
Dove siete, signori di pietà e misericordia una sega! Dove cazzo vi siete nascosti? Che scusa avete? Quale alibi? Vaffanculo!!!

Vi maledico con tutte le bestemmie che conosco, sapendo che non basta e non serve.
Ma la rabbia, ormai, è tutto quello che abbiamo.

E’ tutto quello che ho.