C’é nessuno?

La manovra economica presentata dal governo, é totalmente diversa da quella proposta due settimane fa. Dallo stesso governo.
Questo la dice lunga sulla coerenza, la chiarezza di idee e soprattutto sui colpi di sole.
Se la rifacessero domani, verrebbe ancora in un altro modo, perché loro sono così: bizzarri, estemporanei, naif. Improvvisano. Si ritrovano a casa di uno e, invece che a risiko, giocano a fare le finanziarie.
Senza saper giocare.

Nella prima c’era un taglio alle Province. Concreto, reale: una quarantina erano già in dismissisone.
Ma le Province garantiscono troppi e ben remunerati posti a sedere, per privarsene così. E allora niente più tagli, ma solo un’ ipotesi di legge costituzionale con la quale verranno abolite tutte. Che verrà fatta quando il problema non riguarderà più lorsignori e lordame.
O, meglio e più realisticamente, che non verrà mai fatta.

Nella prima c’era un contributo di solidarietà per redditi sopra 90 mila €, ma ricordava troppo una patrimoniale, così fortemente di sinistra che l’ha messa pure quel bolscevico di Sarkozy. Così é stata tolta con la scusa che non si potevano colpire le classi medie (e magari dispiacere il proprio elettorato). La domanda é: se quelli sono redditi da classe media, quelli  da 20/30 mila €, oltre che da sfigati, da che classe sono?
E comunque il motivo vero per cui la tassa é sparita é un altro, fondamentale: non rischiare che i calciatori, veri tartassati da questa misura, ci lasciassero un’altra domenica senza calcio.

Nella prima non c’erano interventi sulle pensioni. La volontà di tenerle fuori dalla manovra era stata ribadita più volte in questi giorni soprattutto dalla Lega, anche se le pressioni a favore di un intervento erano forti. Le chiamavano “riforme strutturali”, ma si leggeva “tenere la gente al lavoro, perché se le tasse non le pagano loro, ci tocca frugarci in tasca a noi”. Le chiedevano la marcegaglia, presidente prima dei giovani e poi degli anziani industriali, prima con la minigonna e ora con i pantaloni ma sempre con la verità in canna, le chiedevano montezuma, i sindacati (chi?), casini, uno che rappresenta quattro elettori ma ancora non ci crede. Le chiedevano opinionisti e giornalisti in servizio permanente tv, dall’alto dei loro lavori gratificanti e ben pagati, pretendendo di decidere sulle vite degli altri, di quelli che si spengono dentro un lavoro inutile per uno stipendio da miserabili. Le chiedeva il pd che quando si tratta di scegliere davvero da che parte stare non ha mai dubbi.
Tutti d’accordo, ed erano gli stessi che fino a pochi mesi fa sostenevano che la nostra Previdenza, dopo la riforma delle pensioni (che, incredibile ma vero, c’é già stata pochi anni fa, eccome) era perfettamente sostenibile.
Così, nonostante le assicurazioni di bossi, che con quella bocca può dire quello che vuole ma poi bisognerebbe anche mantenere, l’intervento c’é stato. Strutturale e pesante: gli anni della leva e quelli dell’Università non saranno conteggiati ai fini dell’anzianità di servizio. O vai! Così imparano quegli stronzi coglioni (cit) che non si sono fatti riformare alla visita di leva e quegli scioperati che  hanno perso tempo sui libri, invece di dedicarsi da subito a costruirsi una sana e brillante carriera da evasori fiscali, truffatori, calciatori o parlamentari. E, se proprio vogliono farsi una cultura, che vadano all’estero e non rompano le palle. A noi tanto intelligenti non ci servono; hai visto mai che, a forza di studiare, prima o poi ci fanno tana e ci mandano tutti a cagare (cit)!
Una misura così palesemente incostituzionale e illegale che darà lavoro a un mare di avvocati: do you know class action?
Stavolta bossi aveva fregato anche me. Lo credevo sincero, determinato, convinto come me che non si possa giocare con la vita e la pelle delle persone. Per la prima volta mi fidavo della sua parola.
Ma come si fa a fidarsi di uno che gli occhiali, invece che sopra, se li mette dentro le orecchie e che, per sentirsi forte, prende a cazzotti le mani degli altri?
La verità é un’altra: bossi é un signore anziano e malato che ha bisogno di cure e sottotitoli. Si ritiri, si riposi e si faccia accudire dal figlio, così in un colpo solo ci liberiamo di entrambi, due piccioni con una fava. E non conta niente, Al Capone direbbe che é solo chiacchiere e distintivo. La sua strategia, di lotta quando é in Padania e di governo quando sta a Roma, deve avere confuso anche lui, oltre che portarci al disastro.

In nessuna delle due manovre ci sono tagli alla politica e ai suoi privilegi. Se ci fosse finito qualcosa, magari per farci credere che, sapranno come non attuarlo, almeno fino a quando potrebbero starci dentro anche loro.
In nessuna ci sono interventi seri per colpire i grossi patrimoni, eppure dovrebbe essere comprensibile a tutti che in momenti come questi, i soldi andrebbero chiesti a chi ne ha troppi e non pretesi da chi starnazza con le sue mille euro al mese, o poco più.
In nessuna c’é la richiesta che anche la chiesa, che ha tanto da predicare di giustiza ed equità, concorra concretamente alle spese, magari rinunciando ai troppi privilegi che le vengono concessi. Ma, é noto, questo é uno stato a sovranità vaticana; così continueremo a garantirle qualche miliardo di esenzione e anche chi ha tutt’altre idee, diverse per esempio da quelle di giovanardi, dovrà frugarsi in tasca lo stesso.
In nessuna c’é la volonta seria di colpire il vero cancro italiano: l’evasione fiscale. Ne sento parlare da quasi sessant’anni, insieme al problema del Mezzogiorno. Si fanno manovre strappasangue come questa, da 40/50 miliardi, e poi ci confessano candidamente che potremmo recuperare 150 miliardi l’anno di evasione.

E tutto questo nel silenzio, nella rassegnazione. Ti aspetteresti che le persone cominciassero a lanciare strali infuocati, vedere forconi agitarsi nelle piazze, o almeno rita dalla chiesa invitare alla lotta dal tribunale di Forum.
In un paese normale i giornali(sti) farebbero a gara per denunciare, e magari sbeffeggiare, le nefandezze dei nostri politici. E invece no, ne parlano come se fossero degli statisti veri che fanno politica vera. Li chiamano in tv, li fanno parlare e magari li ascoltano perfino.
Insomma, non succede niente.

La verità é che niente deve cambiare: il sistema deve rimanere questo. Con i poteri forti, la casta, i privilegi. Perché é quello che vogliono tutti, destra, centro e sinistra. E di quelli come noi, carne da macello da spremere fino a quando non esce il sangue dalle orecchie, non frega un cazzo a nessuno.
Esistiamo solo per pagargli il conto, non c’é niente e nessuno che abbia a cuore i problemi delle persone e che si prenda cura della loro fatica di vivere. Non i sindacati, sempre indecisi fra governo e confindustria, comunque lontani dai lavoratori. Non i partiti, alla fine sempre solidali fra loro e troppo presi dai loro giochi di potere per occuparsi di altro. Qualche eccezione ci sarà anche, ma la sostanza é questa.
Oppure qualcuno crede che il pd sia diverso?

 

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Orso Grigio
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