Archivio di ottobre 2017

Il circo Semiramide


Quando ero ragazzino, dalle mie parti veniva spesso il circo Semiramide. Tre sciagattati e un ciuchino, che a malapena tiravano avanti. Era un circo povero, senza nemmeno il tendone. Per entrare si pagava il biglietto, ma non entrava mai nessuno. Si guardava da fuori, attorno al recinto, e alla fine si poteva fare un’offerta libera.
C’era Manolo, il lanciatore di coltelli che si esibiva con la moglie, Semiramide appunto, e che tirava sì da due passi, ma poi i colpi erano precisi e sfioravano il bersaglio anche a meno di un metro. Poi c’erano il ciuchino con cinque gambe, l’attrazione vera, e il pagliaccio Scaramacai: un vecchietto con la parrucca rossa, la faccia allampanata e le scarpe lunghe un chilometro. Gli altri bambini impazzivano dal ridere al solo guardarlo, ma a me metteva paura. E un po’ di tristezza. Immaginavo quanto gli girassero i coglioni, tutte le sere, a doversi conciare in quel modo per divertire quattro stronzi che poi, quando Semiramide passava col cestino per le offerte, facevano tutti finta di niente e non davano mai una lira. Come in chiesa.

Tutta questa filastrocca per dire che la fedeli, quella che col “ministro” davanti ha ridefinito il concetto stesso di ossimoro, con quei capelli rosso minio e la faccia un po’ così, mi ricorda parecchio quel pagliaccio, anche se lei è così già di suo, ha le scarpe più piccole e non fa ridere nessuno. Questo soggetto, dopo le altre bravate, tipo spacciarsi per laureata, l’alternanza scuola-lavoro, autorizzare i telefonini in classe, qualche ignoranza in storia, l’ideona di voler portare l’obbligo scolastico a 18 anni, o farci due coglioni così con la storia dei femminili, ha detto che i ragazzi con meno di quattordici anni non possono uscire da scuola se ad attenderli per riaccompagnarli a casa non ci sono i genitori, i nonni, o qualcun altro, fosse anche un maniaco sessuale con le caramelle.
Vede, signora, io, in seconda elementare, attraversavo da solo mezza città con la cartella carica di libri, il grembiulino nero e quel ridicolo fiocco blu. Per andare e tornare, e me la cavavo benissimo. 
Ma era un mondo migliore. Il pd non esisteva e quelli come lei non c’erano. Si poteva fare.
Certo, se avessi rischiato di incontrarla, avrei avuto paura come con Scaramacai e forse non ce l’avrei fatta.
E comunque, ad aver immaginato che avremmo avuto a che fare con quelli come lei, era meglio farsi mangiare dai comunisti.

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