Senza categoria

Qualcosa di sinistra

A Sinistra ci sono passati in tanti. Hanno bivaccato, curiosato, sembravano interessati, qualcuno perfino in buona fede. Poi hanno gozzovigliato, saccheggiato, preso quello che c’era, rubato l’argenteria e i sottobicchieri, sfruttato, sistemati i propri cazzi e quelli del loro vicinato, e alla fine sputtanato, distrutto, buttato le cicche a terra, fino a quando, fra le macerie fumanti, si sono tolti dalle palle, tronfi e soddisfatti.

Ne ho visti tanti così. Partiti o Sindacati, l’unico ideale era l’ambizione personale, la carriera di stocazzo. Mi hanno fregato.
Ma io ho fregato loro. Ci sono rimasto da solo. Perché, come diceva un Maestro, uno di quelli veri e non un cazzo di filosofo qualsiasi, un uomo solo è sempre in buona compagnia. 
E se da molti anni non sono più rappresentato da nessuno, pazienza. Faccio da solo.
E resto qui, ma nella trappola “sinistra vs. destra” non ci casco più. Conosco “fascisti” per i quali darei la vita e con i quali ho qualcosa da condividere e adesso una battaglia da vincere, e conosco un mare di “sinistri”, socialisti, comunisti e affini, che prenderei a calci in culo fino a consumarmi la suola delle scarpe. Praticamente tutto il pd renziano, elettori, minorati e minoranze, e tutti quelli che lo sostengono perché tengono famiglia e una raccolta di privilegi da conservare. Perché se questo è sinistra, io sono il figlio segreto di Hitler, biondo, ariano e gay. 
In incognito, con le meches bianche.

Non mi muovo. E continuo a chiamarla Sinistra, per affetto. Non sono io ad aver tradito e quel nome mi spetta di diritto. Mi appartiene, come quando si sciolgono i gruppi rock. Sono gli altri componenti ad aver cambiato musica.
Io suono sempre blues.

Voi però potete definirmi come volete, o come vi fa più comodo per emarginarmi: comunista, antagonista, populista, massimalista, grillino, qualunquista, fascista, fava, e questi vezzeggiativi potete anche combinarli fra di loro. Per aumentarne l’effetto, con quel disprezzo che sottintende che i giusti siete voi. E potete accusarmi di antipolitica, come se la politica foste voi, maledetti pezzi di merda, incapaci e senza qualità, che decidete sulla vita delle persone senza saperne un cazzo di niente, per il solo fatto di essere servi o amanti di, in un teatrino così vomitevole che i maiali al trogolo mentre ruttano e scorreggiano, potrebbero darvi lezioni di bon-ton.

Vi facilito il compito. Ve lo dico io come sono: CONTRO!
Contro il Potere di tutti i Poteri. E chi lo detiene senza merito, lo esercita senza equità. E poi spaccia questa melma puzzolente per democrazia. Una variante sottile del “beati gli ultimi”. Contro di voi e la vostra nullità così ingombrante e pericolosa, contro l’arroganza di chi alza la voce perché non ha niente da dire, contro l’ignoranza e la presunzione che viaggiano sempre in coppia, contro chi allunga il passo quando qualcuno non ce la fa per avere una fetta di torta in più da dividere.
CONTRO! A prescindere. Perché vi conosco bene.
E perché la mia Sinistra, o quello che è, è un bel posto.

 

Esame di ammissione

Ora che l’esito del voto non è stato di loro gradimento, i signori del regime sono tutti a lamentarsi del voto dei vecchi, branco di rincoglioniti egoisti, e a chiedere un esame di accesso al voto.
Bene. Sono d’accordo. Un piccolo test prima di entrare in cabina, semplice, con domande di varia natura, dalla politica all’attualità. Una prova minima di appartenenza al mondo reale e di attività neuronale, visto che si decide per la vita di tutti. Questo riserverebbe molte sorprese, a tutte le età, risolverebbe un sacco di problemi e impedirebbe a molti dei nostri politici di votarsi da soli.
E sono d’accordo anche sui vecchi.
Peccato però che se non fosse per loro, gli ignoranti e i vecchi, spesso entrambe le cose insieme, voi, la peggior classe dirigente di sempre, col cazzo che sareste a pascere su quelle greppie, devastando un intero paese e completando l’opera di sputtanamento di tutto un movimento politico con accanimento inaudito. Se la gente non fosse peggio che idiota, col cazzo che vi avrebbe consegnato il proprio futuro e quello dei loro figli.
O credete davvero che elettori responsabili e minimamente preparati avrebbero permesso che la Costituzione fosse riscritta dalla gengivona e le riforme dalla madia, questa soave madonnina del panunto? O che a decidere dei nostri destini militari sia stata messa la pinotti, una che l’unica arma che conosce è la racchetta ammazzamosche, sempre che qualcuno gli cambi le pile? Credete che un popolo sobrio non l’avrebbe capito che sarebbe stato un suicidio consegnarsi nelle mani del più sbruffone e incapace della storia e della sua corte di servi e sciacquette privi di qualsiasi competenza e qualità, che al massimo avrebbero potuto gestire una riunione di condominio: quella della prima convocazione però, dove non va nessuno e che serve solo per rendere valida la seconda.
Prima di parlare, dovreste stare zitti.
La parola, cari monti, napolitani, staini, e tutto il resto dei dimenticati dal signore, è un dono. Non un obbligo.
E i vecchi che dovrebbero sparire, quelli davvero pericolosi, siete voi.

La terza guerra

La Germania ha perso la guerra, come noi, però poi ne ha inventata un’altra e l’ha chiamata Europa.
Lo slogan era che l’unione avrebbe fatto la forza.
La sua.

Calendario
novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930